Figlia aperta corolla del possibile
Se le parole fossero le grandi cose sognate dai cavalli
e non già vuote sentinelle
o i memoriali sbiaditi di una confusa partecipazione
Se nel silenzio dei partiti presi
i profeti non ingiallissero nel remigante astuccio
di una mano
No non è certo l'odore di lavagna dei sogni smessi
è la serietà della vita col suo limaccioso ardire
coi campi lunghi i segnali di stop
a cui s'arresta la musa detronizzata
da due piccole orecchie di peonie in rodaggio.