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Ping-pong della Giustizia | Libertà di scegliere l'imposizione | Cga vince sul Tar per uno a zero |
![]() La nostra è una Repubblica democratica, nella quale il cittadino ha libertà di parola e di scelta. La conferma più eclatante viene dalle strade di Messina, nelle quali qualsiasi cittadino, provvisto di un'automobile, può parcheggiare solo a pagamento e, ha libertà di scegliere solo l'imposizione del pedaggio della carregiata destra o sinistra. Ritenendo tale provvedimento illegittimo, l'Unione Consumatorisi si rivolse, a suo tempo, al Tar Catania, che sentenziò che il parcheggio a pagamento poteva restare solo sul lato sinistro della carregiata. Il Comune, l'Atm, la Cgil, Cisl e Uil (evviva i sindacati) proposero appello all'ordinanza del Tar al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo. Il Cga di Palermo accolse il ricorso, ritenendo prevalente l'interesse pubblico al permanere della sosta a pagamento su entrambi i lati delle carreggiate rispetto all'interesse dei cittadini consumatori. Con questa "racchettata incomprensibile", il 13 Marzo 2006 entrò in vigore il provvedimento e la sosta ritornò a pagamento su entrambi i lati della carregiata. Il gioco del "ping-pong" non è finito e si dovrà ripresentare nuova istanza al Tar Catania; poi, si ricomincerà daccapo? Intanto, il Cga vince sul Tar per uno a zero in attesa dei prossimi mondiali? Perchè la "Giustizia" sentenzia in maniera opposta davanti ad un caso così evidente? A cosa serve ricorrere prima al Tar? Anche la libertà di parola è all'avanguardia nel nostro Paese, specialmente nella pubblica Amministrazione, ove si evidenzia la democratica mole di mobbing perpetuo, destinato a chi è troppo efficiente o a chi cerca di far valere i propri diritti. Perchè i politici si ostinano ancora a raccontarci la favola del paese democratico? |
Giuseppe Micali |