
I libri tracimano più nelle edicole che nelle librerie. È oramai una strategia ben collaudata da anni di esperienza e di crescente successo.
Un vero e proprio boom, un fenomeno di massa, che realizza finalmente il sogno degli illuministi di divulgare i saperi ad ampi strati sociali, di far uscire la cultura dalla torre eburnea degli intellettuali e dei professionisti delle conoscenze.
Ieri i fascicoli settimanali, con cui costruire lentamente e pazientemente i volumi enciclopedici da rilegare, oggi direttamente i libri.
È lallettante nuova frontiera delleditoria, che conquista settimanalmente milioni di lettori, o almeno di nuovi clienti. Lofferta è, naturalmente, la più disparata e tiene conto dei vari gusti e interessi di unenorme platea: si va dalle lingue straniere allinformatica, dal cinema alla letteratura, dallarte alle scienze, dalla storia alleconomia. Non cè settore della conoscenza che oggi non conosca i suoi momenti di trionfo.
La concorrenza con le librerie è agguerrita, se si pensa ai modici prezzi di copertina delle pubblicazioni vendute in edicola. Insomma, una vera e propria rivoluzione culturale. Lobiettivo è unico: allargare la cerchia dei lettori, conquistare i più restii, aprirsi nuovi spazi in quegli strati sociali che tradizionalmente, per ragioni economiche ma anche per insufficiente istruzione, erano rimasti lontani dalla fruizione culturale. E non per ultimo, convincere i navigatori solitari di internet che il fruscio delle pagine di un bel libro è ancora una musica allettante.
Dai quotidiani nazionali a quelli regionali, dai rotocalchi settimanali alle riviste mensili, è tutto un turbinio di proposte assai interessanti, qualificate e appetibili. Pensate alle iniziative di Repubblica, del Corriere della Sera e del Sole 24 ore, per esempio. Enciclopedie scientifiche, biografie di grandi personaggi storici del 900, arte. Pensate alla bellissima enciclopedia dantesca, ai preziosi Meridiani mondadoriani di Panorama (e di altre testate della stessa cordata) e alla Storia del cristianesimo dal 1878 al 2005 che in queste settimane ci va proponendo Famiglia Cristiana. Pensate ai cd di musica classica offerti da LEspresso e ai cd-rom di storia del XX secolo di alcuni quotidiani regionali, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, la quale si sta distinguendo anche per i suoi bei volumi sul brigantaggio meridionale dal 700 al 900. E così via.
Cè ancora qualcuno che oppone resistenza al fascino del canto di tante sirene? |