Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina
"EURONATALE
IL PRESEPIO NELLA NUOVA EUROPA
ARTE E TRADIZIONE"Il 26 novembre scorso è stata inaugurata dal viceministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca, sen. Giovanni Ricevuto, nellambito della rassegna Euronatale. Il Presepio nella nuova Europa. Arte e tradizione uninteressante mostra.
Alla rassegna che si protrarrà sino al 22 gennaio 2006 vi partecipano 250 artisti con altrettante opere.
Segnaliamo il presepe del M° Francesco Invidia di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, che contemporaneamente espone nellarena di Verona e a Perugia, nellambito delle mostre internazionali dedicate al presepe.
Le sue originali sculture policrome in cartapesta di soggetto presepiale sono uniche ed esteticamente assai curate. La novità rappresentata dalla cartapesta del maestro Invidia non può, quindi, non richiamare linteresse dei visitatori che affluiscono nellampia sala espositiva.
Nel prossimo numero, a cura del giornalista Gerardo Trisolino, sarà pubblicato un ampio servizio.
Nella foto il maestro Invidia nel suo laboratorio
la redazione |
LE LEGGI?
FIABE DA TERZO MILLENNIO!Siamo in una società volta al consumismo e al materialismo; si parla di solidarietà, di dare aiuto alle categorie più deboli, di rivolgere attenzioni agli anziani e rendere meno difficile la vita ai portatori di handicap sia dal punto di vista morale che fisico ed economico. Il sette novembre scorso, Claudio, non vedente, si recò alla Banca d'Italia di Messina. La struttura è dotata di gradini molto piccoli e fu, per lui, problematico salire. Chiese sulla possibilità di utilizzare un altro ingresso più agevole, ma la risposta fu negativa. Maggiore difficoltà incontrò alla discesa della scala e fu necessario l'aiuto di un carabiniere, che tralasciò il primario compito sulla sicurezza per aiutarlo. Tutte le persone che hanno problemi di deambulazione non sono, pertanto, agevolati ad entrare in tale banca, principalmente perché manca un utile sostegno come il corrimano. Si deve forse tutelare la bellezza architettonica di questo edificio o è troppo oneroso per lo Stato il costo di un centinaio di euro per l'installarlo? Perché l'accesso a questa banca è riservato solo ai normodotati? L'edificio, forse, è soggetto alla protezione dei "Beni culturali" e non è, quindi, possibile apporre all'ingresso un corrimano? L'inaccessibilità ai locali significa, forse, una voluta riduzione di servizi a questi cittadini italiani perché anziani o portatori di handicap? Inventano le leggi affinché siano raccontate come nuove fiabe del terzo millennio?
Cludio Caranna |