pagina 22 - ASIS news Anno IV numero 20 - 30 novembre 2005

micali
La lingua è un codice e per questo ha delle regole!
PER UN PUNTO MARTIN
PERSE LA CAPPA
Quando le istituzioni non si fanno capire

Il monaco Martino fu incaricato di copiare l'iscrizione che era sulla porta del convento e che in latino suonava così: "porta patens esto, nulli claudatur honesto (la porta aperta sia, a nessuna persona onesta si chiuda)".

Nel trascrivere, Martino mise, per errore, un punto dopo "nulli": "porta patens est nulli. Claudatur honesto (la porta aperta sia a nessuno. Si chiuda in faccia alla persona onesta)".

Per questo errore di punteggiatura Martino non fu eletto priore e perse la cappa (mantello con cappuccio che indossano i priori).

È capitato a chiunque di sperimentare la difficoltà di comprensione di alcuni testi della Pubblica Amministrazione, di trovarsi smarrito tra un linguaggio burocratico arricchito da citazioni selvagge di norme e decreti.

Tra le molteplici bollette di pagamenti e lettere, con mittente: "avv. Caio e Sempronio", che nascondono all'interno una pubblicità elettorale, il cittadino italiano riceve anche solleciti di pagamento, trasmessi con il servizio "Postel-P.E.I.E.".

"La invitiamo, pertanto, ad effettuare il pagamento integrale di quanto richiesto entro dieci giorni dalla data della presente comunicazione avvertendola che, trascorso inutilmente il predetto termine, ci vedremo costretti a dare corso alle procedure esecutive previste dal D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1973..."; questo il testo di avvertimento del classico avviso, per il quale il cittadino non può dimostrare che il sollecito di pagamento gli è stato inviato con forte ritardo anche perchè la busta "Postel-P.E.I.E." non contiene alcuna data.

Eppure esiste una "Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi" dell'8 maggio 2002 del Dipartimento della Funzione Pubblica. Il Ministro Franco Frattini scrive nella premessa: "Questa direttiva contiene regole da applicare a tutti i testi prodotti dalle amministrazioni pubbliche, regole che riguardano la comunicazione, la struttura giuridica e il linguaggio dei testi scritti."

Il plain language, adottato in tutto il mondo, è il linguaggio che trasmette al lettore informazioni in possesso dello scrittore nel modo più semplice ed efficace possibile. Privo di complessità non necessarie, è la linea retta che costituisce la via più breve fra due punti: l'emittente e il destinatario del messaggio.

A tre anni dalla data della pubblicazione della suddetta direttiva c'è ancora chi tenta di imitare il monaco Martino.

Montepaschi Serit S. p. A.- Servizio riscossione tributi - Concessione: 295 - Messina, invia, tuttoggi, solleciti di pagamento con confusi ed equivoci segni di interpunzione e con "diritti di notifica" e "D. P. R." ove non è chiaro se essi comprendano quote ripetute su una tassa di aggio e, inoltre non è chiaro il motivo della richiesta di pagamento di una notifica senza prima avere ricevuto una visita di un messo notificatore.

Il sollecito viene, infine, sottoscrito senza una firma o un nome, ma solo con il testo "Il Procuratore".

Click per prelevare la Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Giuseppe Micali


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