ASIS news Anno IV numero 20 - 30 novembre 2005 - pagina 11

irrera
La tecnologia avanza e la cultura si modifica
IL NUOVO ORDINE MONDIALE
DELL’INFORMAZIONE
I cambiamenti nelle strutture sociali

L’introduzione di queste tecnologie può provocare e sta già provocando diversi cambiamenti nelle strutture sociali.

Non si può più comprendere una società senza i flussi d’informazione che circolano in esse. A causa delle nuove tecnologie nell’informazione si è formata una struttura sociale molto più articolata e complessa: se eliminassimo le correnti informative, renderemmo impossibile la permanenza del livello di complessità raggiunto dalle società moderne. La stessa possibilità del lavoro a domicilio è un poderoso fattore di cambiamento nella struttura sociale. Solo apparentemente l’effetto delle nuove tecnologie è uniformatore, sia perché non tutti (soprattutto i più anziani) sono in grado e vogliono accedervi; sia perché esse paradossalmente finiscono con l’incrementare la diversità e la frammentazione dei modelli culturali, attuando una divaricazione radicale tra struttura sociale e cultura, un aumento dell’eterogeneità culturale e quindi una realtà culturale sempre più personale, temporale e mutevole.

Tra le caratteristiche della cultura della società dell’informazione vi è la cosiddetta civilizzazione del tempo libero: l’uomo avrà a disposizione più tempo e per riempirlo avrà a disposizione una grande quantità di mezzi e strumenti di cui prima non disponeva, artefici di una cultura diversa rispetto alle epoche precedenti. Aspetto fondamentale sarà il processo di formazione permanente al quale sarà obbligato chi vuole stare al passo di questa società. Per quanto riguarda l’aspetto delle relazioni interculturali, si potrà produrre una certa unificazione, determinata dalla diffusione su scala mondiale degli stessi programmi tramite i mezzi audiovisivi. Ma, al contrario, ciò comporterà anche la conoscenza di culture minori da parte della massa, il che potrebbe determinare un processo di comprensione e avvicinamento, ma anche il pericolo di una colonizzazione culturale.

Importante è, in definitiva, il passaggio da una cultura lineare, logica, permessa dal libro, verso una cultura a mosaico, risultato della grande quantità di messaggi ricevuti dall’individuo in modo disordinato e tali da coinvolgere tutti i suoi sensi mediante l’uso dei mezzi audiovisivi.

Felice Irrera


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